Insospettabili percorsi sociali

Non so se sia la normale evoluzione di un percorso, ma dopo aver attraversato la fase della meraviglia e del tutto-positivo e quella dello scazzo totale e tutto-negativo, sto attraversando una fase di normalità e serenità nei confronti della realtà che mi circonda, ovvero della vita in Costa d’Avorio.
Due anni fa, vedevo tutto splendido e ogni stupore era un dono; questo posto mi sembrava un posto dove crescere i miei figli in serenità, dove vivere era e sarebbe stato per sempre bellissimo.
Un anno fa, vedevo tutto orrendo, vedevo questo posto come un posto che aveva tradito me e i miei figli, un posto duro, difficile, un posto in cui sopravvivere.
Oggi in Costa d’Avorio ci vivo bene: ne conosco i limiti e gli stupori, le cose su cui fare affidamento e quelle su cui no, non è proprio il caso. Oggi guardo alla realtà con gli occhi di chi si è dato la pena di conoscerla, di chi ha imparato a rapportarsi e sa cosa può chiedere, cosa può pretendere e cosa non c’è verso di avere.
E forse le cose non arrivano per caso.
A tutt’oggi la mia socialità in ambito locale si sta evolvendo a velocità enorme e mi sto lasciando maggiormente coinvolgere, mi butto di più.

Neanche un mese fa, ho iniziato, finalmente, un corso di acquagym. Ché tra i troppi kg in più e il problema oggettivo del rene (che come facevo un qualsiasi tipo di sforzo mi dava dolore), era da parecchio che non ci si muoveva per bene. Per cui,dopo aver risolto il problema al rene e aver rispedito al mittente trenta kg, ho rispolverato i potenti addominali (che uno guarda la fra e pensa “questa col cavolo che ce li ha, gli addominali, al massimo c’ha i lardominali”, e invece no), vinto l’ansia da spogliatoio (che insomma, dai, si sa) e quella da prestazione (che la fra è una che quando fa una cosa, deve farla al massimo, sempre), finalmente ho ricominciato a fare sport.
Una fatica immane, una goduria immensa. Sentire i muscoli che fan male mentre fai un esercizio è una cosa fantastica, davvero: ti fa prendere coscienza dei tuoi muscoli e di come funziona il tuo corpo. Sublime.
Ma, sport a parte, l’acquagym, mi ha dato la possibilità di confrontarmi e rapportarmi con persone diverse.

In uno spogliatoio ci son diversi modi di vincere l’imbarazzo dell’essere nude e vestirsi di fronte ad altre donne: tra questi, il principale è parlare. Di qualsiasi cosa: dalla lezione appena fatta, alla scuola dei bambini, al lavoro, al dove vivi… puoi parlare di tutto e generalmente trovi altre donne che, come te, preferiscono parlare al rivestirsi in silenzio.
E così ho scoperto che una delle mamme che fa ginnastica con me aveva i bambini nella stessa scuola dei patati, che anche lei li ha tolti perché le maestre alzavano le mani e non incoraggiavano i bambini, che ha provato un’altra scuola ma non è contenta. Ne abbiamo parlato, le ho dato il nome e le indicazioni per arrivare alla scuola patata e lei era contentissima.
Poi un giorno una signora del corso mi ha chiesto un passaggio e ora so che vive da due anni qui anche lei, che ha un bimbo di poco più piccolo del mio piccolo, come vive, come si trova, come passa le giornate.

Queste chiacchiere da spogliatoio, hanno rafforzato la mia fiducia nel parlare in francese e mi butto di più, con chiunque.
Con la signora che mi fa i massaggi, con altre signore della piscina, con la bonne di un’amica, che mi sta insegnando a cucinare africano, con la moglie, ivoriana, di un amico che lavora in ambasciata.
E… mi si è aperto un mondo, davvero. Un mondo che è sempre stato lì ma per paura o mancanza di occasioni non avevo mai visto. Un mondo fatto di gente che ti saluta, che ti invita, che ti chiede, che si confronta con te.
Tutto questo arriva oggi, quando sono pronta ad accoglierlo. Forse è un dono, forse sono più recettiva io, rimane il fatto che è splendido.
Oggi, la fra ha acquisito nuova coscienza e nuova conoscenza, si rapporta a questo posto né con fiducia assoluta né con ansia e timore, semplicemente con normalità. Pare poco…

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Informazioni su cescar76

Architetto per scelta, mamma a tempo pieno, scrittice per passione, blogger per divertimento, artista per vocazione, vivo felice nella mia Tana Africana con un Marito Paziente e due Patati che adoro.

  1. Emilia

    Brava Fra….questo é l’atteggiamento giusto ….auguri !

  2. brava!
    bonne chance ( o come si scrive) 😀

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