Un anno, a distanza, di noi.

Un anno, proprio oggi.
Un anno di Instamamme.
Un anno di questa rubrica, famiglia all’estero, che nell’idea iniziale era nata per dare consigli e poi è diventata il racconto della quotidianità da expat della famiglia Latana.
Un anno.
I patati sono passati da quasi 4 a quasi 5 anni e da 5 anni e mezzo a 6 anni e mezzo. Ed è stato un cambiamento non da poco: una nuova scuola per entrambi, un nuovo corso scolastico (le elementari) che per il grande che ha implicato l’imparare a leggere e per il piccolo imparare a prendere contatto con la scrittura; un anno di un francese sempre migliore (il loro, il mio no, sigh).
Un anno.
La fra, in questo anno, ha imparato che se vedi le cose con gli occhi di chi le leggerà, i contorni si ammorbidiscono e su alcune cose puoi perfino riderci su. Ha capito tante cose, scrivendole e descrivendole, cose che vissute nell’immediatezza le sembravano diverse e che rielaborate hanno preso contorni più accettabili.
Un anno.
Un anno di racconti in differita.
Quanto Instamamme, nel suo essere dentro e nel suo apparire fuori, sia stato importante per me in questo anno, non avete idea.
Quanto sia stato bellissimo avere un progetto a scandire una quotidianità altrimenti priva di stimoli (o percepita come tale), quanto le cadenze che in questi mesi ho contribuito a dare siano state cadenze anche per me e mi abbiano aiutato a tirar fuori cose sommerse, nuove passioni, riflessioni.
Un anno.
Un anno di amiche con cui dividi più o meno tutto: confidenze, sogni, paure, scazzi, rabbia, delusioni, progetti. Amiche che non conosci dal vivo e che, quando in alcuni casi questo accade, ti sembra di conoscere da sempre. Amiche di pensieri gentili, di belle parole, di confidenze, di un pomeriggio ancora assolato di fine ottobre in ospedale che ha scaldato il cuore. Amiche di nuove nascite che sei a centinaia di chilometri, se non migliaia, e ti emozioni come una bambina. Amiche improvvise, cui non ero preparata, cui mi sono accostata col solito timore di venire tradita, amiche che hanno saputo smentirlo, quel timore.
Un anno.
Un anno di telefonino a permettermi contatti, organizzazioni, condivisione. A permettermi di organizzare qualcosa che qui, in Africa, non c’è mai fisicamente stato. Un anno di chiacchiere attraverso social e WhatsApp, con le mani frenetiche a digitare per non perdere il filo dell’idea che ti era venuta.
Un anno.
Un anno denso, di quelli che quando passano attraverso il colino della vita, ti lasciano qualcosa di importante, di bello, di “solido”; di quelli che non scappano via, di quelli che restano.
Un anno di noi e di voi che in questo anno ci avete tenuto compagnia, incoraggiato, criticato, commentato, spinto a migliorarci.
Ci aspetta un altro anno, con le righe ancora pulite e senza orecchie sui fogli.
Un anno da scrivere e raccontare, ancora, insieme.

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Informazioni su cescar76

Architetto per scelta, mamma a tempo pieno, scrittice per passione, blogger per divertimento, artista per vocazione, vivo felice nella mia Tana Africana con un Marito Paziente e due Patati che adoro.

Un Commento

  1. Libellulina Sono Io

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