Regali XY over 6: suggerimenti dalla Tana

Cosa regalare ad un bambino maschio, in età scolare, per Natale?
Questa è una domanda capace di mettere in crisi tutta una serie di persone. Sì, ovvio, i parenti lontani, gli amici di mamma e papà, ma stupirà sapere che spesso sono un po’ in difficoltà anche i nonni e talvolta anche i genitori.
Le bambine, diciamocelo, si fan felici con meno.
Da mamma di due maschietti di quasi 5 e quasi 7 anni è ormai il sesto anno che mi confronto col natale XY.
Da piccolini era più facile, ora che si son fatti grandi non solo hanno desideri propri, ma le loro attitudini diverse vanno indirizzate e incoraggiate: non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo agli stessi stimoli.

Una cosa che accomuna i miei figli è l’amore per le costruzioni (le migliori, a mio parere, restano sempre le indistruttibili Lego) ma mentre il grande è tutto preso dall’aspetto creativo e si monta in autonomia le cose (per poi dare ai singoli pezzi diversa collocazione in opere ingegneristiche di sua invenzione), il piccolo ama le cose già costruite e le adopera per fare giochi diversi, più di ruolo invece che creativi.
Le costruzioni, comunque, non hanno età ed in genere sono un regalo sicuro, di quelli che mettiamo in valigia a prescindere (già, perché i nostri acquisti natalizi van fatti ad agosto!)

regali xy over 6Del Kapla ne ha già parlato Viviana qui, quindi non mi dilungo: basti dire che noi lo adoriamo, lo abbiamo da un po’ di tempo e ci giochiamo parecchio (la foto mostra un aeroporto realizzato dalla fra su richiesta di patato piccolo). Io trovo che questo tipo di “costruzioni” senza incastri permetta di sviluppare la fantasia e il concetto di statica ed equilibrio dei corpi come un gioco naturale e siano un regalo speciale (hanno un loro costo) ma assolutamente consigliabile (anche perché dura nel tempo e ad ogni età assume difficoltà e suggestioni diverse: io stessa mi ci sono divertita tantissimo!).
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Un altro gioco che alla Tana va per la maggiore e trova spazio in valigia ogni estate è il Geomag, della Quercetti, un gioco meravigliosamente semplice e infinito che consta di un numero variabile di sferette e barrette magnetiche con cui si possono creare figure bi o tridimensionali di grandezza variabile. Essendo un gioco non strutturato non ha scopo se non quello di divertirsi e sperimentare, imparando anche qualcosa sulle leggi fisiche della statica e del magnetismo.

Quest’anno abbiamo avuto anche una new entry, che è venuto in valigia con la fra: i Playmobil. La fra è relativamente sicura che il figlio piccolo li apprezzerà, visto che, come detto, ama i giochi di ruolo. Il Playmobil è un gioco che non si basa, infatti, sul costruire gli scenari, ma nel farli vivere ai propri personaggi, stimolando la capacità drammatica e di immedesimazione dei bambini

Poi ci sono gli intramontabili libri, che però stanno prendendo il sopravvento, in casa La Tana: per far spazio alla scrivania, new entry in camera patata e destinata ai compiti di Piergiorgio, sono stati destinati due scaffali dell’armadio ai libri, che sono comunque destinati ad aumentare ora che il principe ereditario sta acquisendo capacità di lettura autonoma. Per i maschietti, consiglio, ovviamente, Harry Potter (e qualsiasi cosa, ma partite sempre dal primo), poi le favole di Fedro, libri avventurosi (azzardiamo un Salgari? Ma sì, azzardiamo!) e anche, perché no, il vecchio e classico libro Cuore, di De Amicis

Nella Tana si amano poco i giochi commerciali, l’unica cosa su cui abbiamo ceduto sono dei giochi per l’ipad (accuratamente selezionati insieme al papà) e all’uso della Wii, prestito del vicino di casa, con giochi annessi.
Devo ammettere che, rispetto ai video giochi cui ero concettualmente abituata, l’interattività tra le mosse che si fanno realmente con la console e quello che accade fisicamente nel gioco ha un bell’effetto sulla manualità e sul coordinamento e questo tipo di giochi possono essere uno stimolo interessante per i bambini (ovviamente se usati con parsimonia e regole). Attualmente la fra e il Marito Paziente si stanno interrogando sull’acquisto di ausili ulteriori, come l’Infinity, ma permane il dubbio che renda il gioco così accattivante da dover poi divellere il figlio piccolo (vero e proprio nerd) da davanti al televisore: forse è  il caso di aspettare che si accosti al gioco con più maturità e meno morbosità (cosa che spero accada, prima o poi).

A Natale, e anche in genere, io odio regalare vestiti ai bambini. Mi sembra più un regalo per i genitori, a meno che il bimbo non abbia partecipato alla scelta (e allora che regalo di Natale è?). E può essere anche “pericoloso”: ad esempio mentre il patato grande ama molto provare i vestiti e fare shopping, il piccolo è selettivo, snob e vagamente sociopatico quindi portarlo a fare compere o regalar lui dei vestiti può essere un’esperienza mistica (a tre anni, con nonna e zia, fece tirar fuori mezzo negozio alla commessa al suono di “io questo non lo metto” “non mi piace” “mettilo via” “no no, non ci siamo”. Ah, è così anche quando deve vestirsi quotidianamente, son fortune).

Per quest’anno non ci siamo ancora orientati sui classici giochi da tavolo come Monopoli (intramontabile!), che però abbiam portato con noi due anni fa e che abbiamo a disposizione: trovo che siano giochi abbastanza educativi ( aiutano a capire il senso del denaro e dell’opportunità di una scelta) ed evergreen e possono coinvolgere tutta la famiglia. Per bambini più grandi dei miei (direi almeno dalla seconda elementare) esistono anche versioni junior di Trivial (che stimola la memoria, la curiosità selettiva e l’attenzione) e Taboo (che stimola il lessico e il ragionamento sui concetti per arginare le parole vietate).

A ben guardare per gli XY ci sono tantissime possibilità, basta andare con le idee abbastanza ben delineate, spero di avervi dato dei buoni suggerimenti!!!
E voi, mamme di maschietti grandicelli, che regalate ai vostri figli per natale? 😉

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Informazioni su cescar76

Architetto per scelta, mamma a tempo pieno, scrittice per passione, blogger per divertimento, artista per vocazione, vivo felice nella mia Tana Africana con un Marito Paziente e due Patati che adoro.

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