Un Natale tutto nuovo

Quest’anno vivremo un Natale speciale, un Natale che abbiamo spesso immaginato, atteso, su cui abbiamo fantasticato e fatto progetti. Ovviamente è il primo Natale in quattro, Leonardo è con noi con la sua dolcezza e i suoi sorrisi, anche se in realtà proprio lo scorso Natale aveva fatto ufficialmente il suo ingresso trionfale in famiglia. (Qui il racconto)
Quello che rende però questo Natale ancora più speciale è il poterlo vivere finalmente nella casa nuova.
Il Natale è la festa in cui una casa si anima di magia, di attese, di calore, di famiglia e per la prima volta noi abbiamo uno spazio dove realizzare a tutto questo.
Se ne parlava da sempre: “Quando saremo nella casa nuova…”.
Ora ci siamo. Ora possiamo realizzare i nostri sogni, anche se sono sogni formato crisi economica.
Possiamo iniziare tradizioni nuove e reinterpretare le vecchie.
Ora è il nostro tempo, siamo noi i registi e gli scenografi dei Natali che i nostri figli ricorderanno e rivivranno con dolce malinconia per sempre.
Ho preparato il Calendario dell’Avvento per Lorenzo, le bustine sono Ikea, le mollette Casa. Dentro ho messo macchinine, figurine e Gormiti. Ho comprato quasi tutto in un negozio di usato bimbi.
La mia intenzione era di comprare di seconda mano anche “i regali di Babbo Natale” con il triplice scopo di dare una seconda vita a giocattoli perlopiù nuovi e risparmiare, compiere un gesto per l’ambiente (@unamammagreen sarebbe stata fiera di me) e far arrivare i miei soldi ad altri genitori. Questo proposito si è miseramente arenato davanti alle confezioni accattivanti del negozio di giocattoli, però per il calendario dell’avvento ho portato a termine la mia nobile missione.
Abbiamo preparato il nostro primo albero di Natale vicino al camino, tirando fuori le palline “speciali”: ogni anno una pallina, riportata da un viaggio o legata a un momento speciale, è eletta pallina dell’anno e finisce nell’Olimpo delle palline con scritto l’anno del Natale.
Quest’anno le palline speciali sono due, una con la manina di Lorenzo e una con la manina di Leonardo, (ho trovato un kit apposito Baby Art.)
Per Leonardo ho fatto fare un body personalizzato da BuyItalian Style, ci sono cosine natalizie e non veramente simpatiche, idee regalo davvero originali. In passato avevo cercato siti del genere ma avevo trovato solo siti esteri, peccato non averlo scovato quest’estate, questo sito, quando ero panzuta, perché mi sarei sbizzarrita con le magliette pré-maman.20131211-151803.jpg
I regali di Babbo Natale sono già stati comprati e opportunamente nascosti nella vasca da bagno della suocera (ovvio, no?). Abbiamo deciso di fargliene trovare solo due, più un libro. Ed è già troppo, per chi ha una camera zeppa di giocattoli e libri e uno stormo di parenti che non vedono l’ora di ricoprirlo di doni.
A tutti chiedo di non portare giocattoli, sono ammesse solo le costruzioni che servono a stimolare la fantasia e l’ingegno e sono graditi i libri.
Viviamo in una società in cui i bambini sono sempre più rari e unici, mio figlio è principe indiscusso di nonni senza nipoti e zii senza figli. Regna incontrastato incamerando doni come se fosse la norma e temo che a Natale ci sarà l’ennesima overdose.
Non so se capita anche a voi questa situazione tipo:
Arriva Parente o Amico con mega pacco per il Principino. L’infante scarta, in un primo momento incuriosito, rigira tra le mani, guarda, posa e… se ne va indifferente, lasciando chi ha portato il regalo e soprattutto i poveri genitori in un silenzio imbarazzante.
Quando assisto a queste scene, mi dico che stiamo sbagliando tutto con i nostri figli. Non siamo nemmeno più capaci a far provare loro l’emozione di ricevere un dono, li abbiamo anestetizzati e coinvolti nella nostra bulimia materialista e consumistica, e mi metto in prima fila, ovviamente.
Forse la crisi economica avrà il risvolto positivo di mettere un freno a tutto questo, speriamo, intanto sta a noi genitori cercare di regalare ai nostri figli un Natale che abbia un significato diverso da quello di incamerare giocattoli e cibo.
Per questo e per i Natali a venire, voglio, per la mia famiglia e per la mia casa nuova, ricordi, sensazioni, profumi, calore, armonia, musica, biscotti da preparare tutti insieme, canzoni da ballare e cantare a squarciagola, foto, migliaia di foto, bigliettini da scrivere, libri da leggere e giochi da fare tutti insieme.
I regali e i giocattoli si dimenticano, le emozioni no.

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  1. Brava, Ombrosa! È il pensiero, che conta 😉

  2. Pingback: Zampe e co. |

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