Verde Natale: idee per una festa ecologica ed economica

In fondo, significati laici a parte, è il compleanno di un tizio che è nato al freddo dentro una stalla. Eppure siamo in tanti, a Natale, a rischiare di perdere il controllo nei preparativi, trasformando le festività di fine anno in un circo degli eccessi e dello spreco. Basta poco, invece, per rendere il Natale più ecologico, “leggero” in termini di impatto sia sull’ambiente che sul portafogli (cosa che in questi tempi di magra, tra l’altro, non guasta affatto). Senza, naturalmente, perdere il gusto magico della festa, dei regali e delle sorprese fatte e ricevute. Ecco allora qualche semplice idea per un Natale più “green”, ma tutt’altro che “al verde”.

Addobbi e decorazioni
Per vestire a festa la propria casa non è necessario svaligiare le bancarelle dei mercatini di Natale, né riempire il carrello della spesa di decorazioni in plastica prodotte e confezionate dall’altra parte del mondo. Chi è bravo nel fai da te può trovare – in rete, nelle riviste a tema e nelle vetrine dei negozi – una quantità di idee su come realizzare delle decorazioni natalizie ecologiche: festoni, ghirlande, palline e centrotavola utilizzando ritagli di stoffa, gomitoli di lana e di spago, carta di giornale e bottiglie di plastica. La preparazione di addobbi handmade, tra l’altro, rappresenta un’occasione unica per coinvolgere direttamente i piccoli di casa, rendendo la festa ancora più divertente. Anche la natura offre mille spunti per le decorazioni natalizie: potpourri di fiori secchi, rametti di conifere e di agrifoglio, stelle di Natale, riccioli di buccia d’arancia essiccati in forno sono solo le opzioni più classiche, ma basta un pizzico di fantasia per inventare idee sempre nuove. E l’albero? Quello artificiale (realizzato in plastica e raramente made in Italy) va bene solo se pensato per durare molti anni, ma se preferite cambiare ad ogni Natale, allora meglio optare per un abete vero, purché provenga da coltivazioni controllate e certificate. Dopo l’Epifania sarebbe preferibile metterlo a dimora in un giardino, oppure riportarlo al vivaio dove è stato acquistato.

Regali sostenibili
Il fai da te (anche in cucina!) rappresenta una soluzione ideale anche per chi desidera fare dei regali di Natale ecologici. In questo modo è possibile utilizzare materiali di recupero e si ha la certezza assoluta che le strenne siano “a chilometri zero”, ovvero prodotte localmente, evitando così l’inquinamento legato al trasporto. Quella dei regali locali, magari gastronomici, è un’altra opzione per inquinare meno, così come gli acquisti nei mercatini artigianali che si organizzano ormai in quasi tutte le città. Via libera, invece, a manufatti e generi alimentari provenienti anche da molto lontano se si tratta di acquisti del commercio equo e solidale. Per i regali destinati ai bambini, è possibile sbizzarrirsi scegliendo tra giochi ecologici in legno, carta, stoffa e materiali naturali in genere. Ma il regalo ecologico (ed economico) per definizione resta sempre quello riciclato. Purché si tratti di un “recupero” fatto con gusto e tenendo ben presenti le preferenze personali del destinatario. Infine, attenzione al packaging: per pacchetti, coccarde e chiudipacco meglio scegliere la classica carta, evitando possibilmente plastica e cellophane.

A tavola senza esagerare
Regali a parte, dove di solito si rischia sul serio di strafare durante le vacanze di Natale è a tavola. Tra pranzi da sette portate e cene degne di Pantagruel, la probabilità che del cibo ancora buono finisca nella pattumiera purtroppo è alta. Il segreto sta nel ridurre a monte le porzioni, acquistando gli ingredienti in quantità calcolate su un numero leggermente inferiore di commensali (al cenone della Viglia sarete in dieci? Fate la spesa per otto persone). Il rischio che qualcuno resti affamato è praticamente inesistente. Se anche in questo modo avanzasse qualcosa, la parola d’ordine è riutilizzare: preparate delle doggy bag per i vostri ospiti, fate porzioni da congelare, oppure informatevi presso le Caritas, le parrocchie e le sedi locali del Banco Alimentare sulla possibilità di regalare parte del vostro pranzo di Natale a qualche bisognoso. Al di là delle quantità, cercate di inserire nel menu delle feste solo ingredienti locali e di stagione. Porterete in tavola piatti più gustosi, più nutrienti e sicuramente più ecologici. Per mangiare delle “vere” fragole, dopo tutto, basta aspettare solo qualche mese.

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Informazioni su Silvana - Una mamma green

Giornalista ambientale. Blogger. Moglie e madre. Napoletana dalla morale ipertrofica. Viaggiatrice incallita e lettrice onnivora. Unamammagreen.com

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