Quando non va come vorresti di @Missfran.

Sono stata invitata a far parte di instamme.net questa sera, nel mese in cui il tema è questo: “Quando non va come vorresti”.

Avevo appena prenotato i biglietti per il mio prossimo viaggio, dopo una giornata trascorsa correndo fra lavoro, bambino e cose bambinesche. I biscotti nel forno, tanti pensieri belli per i prossimi giorni, uno sguardo all’agenda di domani e alle nuove scarpe che avrei indossato.

Quando, all’improvviso, uno squarcio di luce sul buio dei miei ricordi.

Ho aspettato il mio bimbo per sei lunghissimi, infiniti, dolorosissimi anni. Sei anni di un dolore talmente sordo, acuto, profondo, da togliere il fiato e farmi piangere sempre, tutte le sere. Se una sera non piangevo era quasi strano.

Ho girato il mondo, sfinita, insieme a mio marito, in cerca di nostro figlio. Vi tralascio le cure, i viaggi della speranza, le cadute, la paura crescente, insieme agli anni che passavano, di non farcela mai, di non essere mai mamma.

E poi un giorno, mancavano poche ore a Natale, l’ennesimo Natale in cui cercavo di soffocare col lavoro la sensazione di vuoto orribile che provavo, è arrivato.

Uno stupendo angelo, bello, sorridente, gioioso. Era qui a pochi passi da noi e ci aspettava, ma noi non lo potevamo sapere!

Quando non va come vorresti di @Missfran

Ci ha teso le braccine, è voluto venire subito in braccio, e da quel preciso momento non ci siamo più separati. Mai più.

Quel giorno la disperazione si è trasformata in felicità, le lacrime in commozione, la paura in coraggio, le cadute in volo verso una nuova vita, finalmente insieme.

Qualcosa non era andato come avrei voluto, ma appena è arrivato il mio angioletto ho avuto la certezza che mai mai mai mai mai avrei voluto che le cose fossero andate diversamente. Era lui il mio bambino. E mai avrei potuto, io, fare qualcosa di così meraviglioso.

Adesso il mio cuore ha sei anni, e a volte, come oggi, mi devo ricordare di come siamo diventati l’uno parte dell’altra, per sempre.

@Missfran

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