Genitori a metà?

E’ giusto definire genitori a metà quei genitori che si separano? Ho pensato a questo quando ho iniziato a riflettere su questo argomento a me tanto vicino.

No, i genitori a metà sono quelli che sarebbero a metà pur vivendo sotto lo stesso tetto con i figli. Io ho avuto una madre doppia e un padre a metà. Non ho praticamente alcun ricordo dei miei genitori insieme, insieme felici e innamorati, eppure sono cresciuta con l’idea dell’ amore, ho cercato l’ amore, sempre e “per sempre”.

La separazione dei miei l’ ho vissuta con serenità, nessun dramma. Non ho visto mio padre fare la valigia e chiudersi la porta di casa alle spalle. Non ho vissuto questo per vari motivi, perchè mio padre aveva orari di lavoro diversi dagli altri papà principalmente.

Crescendo e frequentando le case delle mie amiche ho iniziato a notare la differenza, quindi intorno ai tredici anni credo di aver iniziato a fare paragoni, paragoni che hanno fatto sicuramente soffrire mia madre e lo capisco molto bene ora che sono madre. I tredici/quattordici anni sono stati per me una fase, il passaggio dalle medie al liceo, un po’ particolare, mi sentivo grande ma non lo ero e volevo una libertà che mia madre non mi dava. Mia madre c’ era sempre e questo è ben chiaro nella mia mente e nel mio cuore, nel bene e nel male, mi sgridava, mi metteva in castigo, mi insegnava qualcosa, mi faceva da mangiare, mi portava a scuola, sempre e tutto lei. Vedere mio padre era sempre una festa, si mangiava il gelato, si andava al cinema, al parco giochi, si tornava con un gioco nuovo a casa. Però alla sera non mi rimboccava le coperte, a colazione non mi scaldava il latte, non sapeva che materia avevo da studiare per il giorno dopo, non sapeva se mi veniva il mal di pancia perchè avevo mangiato troppe caramelle nel pomeriggio. Ma questo sarebbe successo anche se non si fosse diviso da mia madre. Lui faceva del suo meglio di sicuro, ora con gli anni ho accettato che lui è così. Ho provato moltissima rabbia, ho cercato di cambiarlo, ho invidiato le mie amiche, ho pianto molto. Poi ho smesso, ho smesso di sentirne il bisogno, non ho smesso di volergli bene. Ho imparato ad accettare gli errori e il fatto che anche i genitori sono esseri umani con i loro limiti. In tutto questo ho avuto la fortuna di una madre che mi ha messo sempre al primo posto su tutto, se sono quella che sono lo devo solo a lei. Non che io sia straordinaria, ma seppur con le mie debolezze e insicura di carattere non mi arrendo facilmente davanti alle difficoltà.

Non è stato un giudice a scrivere nero su bianco quando e quanto potevo vedere mio padre, non erano così ai ferri corti i miei genitori. Potevo vederlo anche tutti i giorni, ma non ho il ricordo di “quotidianità” con lui, a lui facevo vedere la parte migliore e basta, i voti e i sorrisi più belli, dovevo conquistare la sua attenzione. A volte penso a come sarebbe stato vivere tutti insieme e mi fa strano perchè vedo mio padre e mia madre totalmente incompatibili, non ho mai desiderato che tornassero insieme, mai. Ho desiderato vederli felici ma non insieme. So che tantissime cose sarebbero state più semplici, ma il mio passato non lo posso cambiare.

Ringrazio i miei genitori di aver intrapreso due strade diverse, per non avermi fatto vivere l’incubo di un “dobbiamo stare insieme per i figli”. Mi sono costruita la mia famiglia e non riuscirei mai a far stare i miei figli in una casa senza amore e rispetto tra i genitori, è proprio più forte di me. Non riesco ad immaginare come ci si sente ad essere l’ altro genitore, quello fuori di casa, devi convivere con i sensi di colpa per non essere presente ma hai anche il vantaggio di affrontare le crisi con più “calma” perchè forse hai più tempo per riflettere sul da farsi e hai già l’ imput dalla reazione dell’ altro genitore. Mio padre non ha sfruttato questa “fortuna”, non era solo il genitore fuori di casa, era proprio di suo a metà, molto preso dalla sua vita e non dalla nostra, lo sarebbe stato comunque e questo l’ ho compreso sbattendoci più volte la testa.

Vivo negli occhi di mia figlia la gioia di avere due genitori che si amano, un papà meraviglioso che sarebbe tale anche in caso di divorzio. Entrambi lavoriamo molto, ma mai come ora mi rendo conto che è davvero la qualità del tempo che trascorri con i tuoi figli ciò che conta, se sei un genitore a metà lo sei anche 24 ore su 24, ma puoi essere un buon genitore anche solo nel week end.

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