Nonni non si nasce ma si diventa: il loro ruolo nello sviluppo del bambino

Nel corso della vita ognuno di noi assume diversi ruoli, in ambito familiare e sociale. Tra gli eventi più significativi vi è la nascita di un nipote, che “sconvolge” la struttura familiare e costringe i vari componenti a ricercare nuove modalità relazionali. Si creano, dunque, implicazioni affettive ed emotive che danno vita ad un rapporto, tra nonni e nipoti, diretto, istintivo, a volte in armonia coi genitori, talvolta in contrasto con loro. Si ha una ridefinizione di ruoli e competenze e ogni persona vive un’esperienza di questo tipo in maniera differente, alcuni la considerano gratificante, altri si sentono vecchi, inutili. Le trasformazioni all’interno della società fanno si che oggi l’immagine del nonno sia mutata, per cui non esiste un vero e proprio modello ma un ruolo quasi “reinventato”, moderno, che non dipende più dal vissuto tradizionale. Inoltre, si prende in forte considerazione il potenziale educativo dei nonni, ricchi di risorse e in grado di offrire ai genitori un utile contributo per lo sviluppo dell’identità personale di quelli coloro che saranno i “giovani d’oggi”.

Quali sono gli aspetti principali della figura del nonno oggi? Il rapporto nonno-nipoti è molto complesso e variabile e vari sono gli aspetti che influiscono sul modo di vivere “l’essere nonni” da parte di ciascuno.

nonni 2In seguito alla nascita di un nipote, si assume un nuovo ruolo, che non si improvvisa, ma è frutto di un’educazione continua, con implicazioni educative riconosciute al ruolo di nonno. I nonni rispetto ai genitori si presentano meno rigidamente ai nipoti, sono molto più tolleranti, disponibili al dialogo, talora complici, è un rapporto che si manifesta in modo libero, fine a se stesso, privo delle preoccupazioni educative tipiche del rapporto genitori-figli. Ma, non avere responsabilità educative dirette non significa non avere un ruolo importante ed efficace, anzi, ha notevole rilevanza per lo sviluppo e la ricchezza della socializzazione del bambino.

Diventando nonni si cresce nel proprio ruolo di genitore, quando nasce il primo nipote inizia l’apprendimento del ruolo di nonni ed ognuno sviluppa progressivamente un suo modo personale di esserlo.

I contesti nei quali si sviluppa il legame tra nonni e nipoti variano molto da una cultura all’altra e da una famiglia all’altra. Esistono poi situazioni familiari particolari (separazioni, divorzi, adozioni, famiglie ricomposte), in cui si modifica la dinamica dei rapporti tra genitori, nonni e nipoti. L’educazione di un bambino spetta a mamma e papà. Oltre alle funzioni di sostegno i nonni possono svolgere altre funzioni.

La famiglia si presenta come un insieme non solo di individui, ma anche di “generazioni”, “gerarchie” e “confini” “Gerarchia” intesa come attuazione della propria competenza genitoriale, un ruolo fondamentale per il buon funzionamento familiare. Va quindi intesa come capacità di esercitare la propria autorità.

“Confini” sono quelle regole che hanno il fine di mantenere distinti i vari sottosistemi che compongono il sistema familiare. Ogni sottosistema dovrebbe disporre delle informazioni a se pertinenti, dovrebbero rimanere circoscritte, in modo da consentire ai membri di esercitare le proprie funzioni adeguatamente pur mantenendo quella certa “permeabilità” utile per mantenere i contatti tra i vari sottosistemi.

Quando nasce un “figlio”, nascono “due genitori” e “quattro nonni”. Diventare genitori significa acquisire una nuova identità (non si è più soltanto coniugi), ed è importante che questo nuovo “ruolo” venga riconosciuto anche da parte di coloro che fino ad allora ne erano esclusivi custodi: i propri genitori. Questi, infatti,ora diventano nonni continuando però ad essere anche genitori e coniugi.

Anche i nuovi nonni devono riorganizzarsi e accettare che i propri figli diventino genitori riconoscendoli sul loro stesso piano, facendoli entrare in quel mondo “misterioso” di cui avevano parlato chissà quante volte. Chissà quante volte ognuno di noi si è sentito ripetere:  “quando avrai i figli tu, allora potrai capire…!”.

 

Il nuovo genitore ha bisogno di costruire questa nuova immagine di sé, quella di adulto “capace” di trasmettere la vita e di prendersene cura. Per lui è importante che gli venga riconosciuta la competenza e il diritto ad esercitarla. La chiarezza di ruoli e il rispetto di questi permette ai nonni di fare i nonni e ai genitori di fare i genitori. Ci sono nonni che invadono gli spazi dei genitori, ma ci sono anche genitori che delegano ai loro gran parte della crescita e quindi educazione dei propri figli. Oggi i nonni sono un importante risorsa sulla quale figli e nipoti possono fare affidamento più che in passato, anche se spesso distanza o vicinanza condizionano il rapporto dei nonni col nipote. Talvolta non c’è accordo sull’educazione da impartire al bambino e ciascun genitore si “affida ai propri genitori”, piuttosto che a quelli del partner, perché rassicurato dal fatto che ne conosce le abitudini, i pregi, il linguaggio ed il metodo educativo. Ad incidere sulla maggior vicinanza di alcuni nonni c’è poi il fenomeno separazione-divorzio e quindi il sottolineare le qualità e la disponibilità di alcuni nonni, piuttosto che gli altri.

Privare il bambino della vicinanza o della relazione dei nonni significa privarlo di una parte di sé che non potrà mai costruire se non attraverso le cure ed i racconti di coloro che, in quanto genitori dei propri genitori, costituiscono parte integrante della sua identità.

nonni 1Lo sviluppo del corpo e della mente di solito procedono di pari passo nelle varie età della vita, ma dipendono da svariati fattori: ereditari e ambientali,  che rappresentano il potenziale del bambino e ne influenzano la sua strutturazione. Per una crescita ottimale l’ambiente deve soddisfare esigenze fisiche e psicologiche che variano a seconda dell’età e dello stadio di sviluppo. Gli aspetti  fondamentali dello sviluppo psichico del bambino sono: sviluppo psicomotorio, del linguaggio, della percezione, dell’intelligenza, della personalità. Ogni bambino è unico per patrimonio genetico, contesto familiare, stimoli a crescere a cui viene esposto e i nonni intervengono su questi tre aspetti. E’ sullo sviluppo della personalità il contributo più efficace che i nonni danno ai loro nipoti attraverso alcune risorse particolari che aiutano i piccoli a diventare grandi, attenzione, tempo, tenerezza, gioia di vivere, pazienza, amore. Per crescere il bambino non ha bisogno di “cose”,  ma di legami, custodire la memoria della famiglia, trasmettere tradizioni, valori e conoscenze. Esistono delle variabili nel rapporto tra nonni e nipoti quali ad esempio vicinanza geografica, età e salute, cultura, relazioni, regole, regali, differenza tra nonno e nonna, che possono modificare gli stimoli a crescere e ad aprire nuovi orizzonti, che arricchiscono le esperienze di vita. Gli incontri intergenerazionali fanno crescere i piccoli e ringiovanire gli anziani. I nipoti rappresentano per i nonni uno stimolo fisico ed intellettuale sia per l’attività rispetto al loro accadimento, sia per le domande che rivolgono per soddisfare il loro desiderio di conoscenza. E’ dimostrato che gli anziani godono di miglior salute quando stanno a contatto con i giovani. Il nipote permette al nonno di accogliere i valori culturali in via di cambiamento, le nuove tendenze, le tecnologie, le mode, i personaggi del mondo in cui egli cresce. Non bisogna poi sottovalutare l’amore, la tenerezza e la gioia che i nipoti possono offrire ai nonni.

Oggi i nonni sembrano meno vecchi di una volta. Sono abituati ai cambiamenti, curano il corpo e l’abbigliamento e, se non sono malati, continuano a condurre una vita dinamica. Questi cambiamenti nella percezione di sé e nell’immagine sociale dell’anziano fanno sì che anche i rapporti con i nipoti siano diversi, improntati ad un maggiore dinamismo.

Se i nonni di oggi sono diversi da quelli di ieri, anche i figli e i nipoti lo sono. Le mamme casalinghe sono poche e in molte famiglie entrambi i genitori lavorano fuori casa mattino e pomeriggio, con la conseguenza che i figli hanno bisogno di essere accuditi e seguiti da altri adulti. Se poi i genitori sono separati, i nonni rappresentano la continuità familiare per i nipoti e possono diventare punti di riferimento importanti nei momenti più critici.

La funzione dei nonni, però, non si esaurisce di certo nel “tappare i buchi” o nell’intervenire nei momenti difficili. La loro presenza nella vita di un nipote ha già di per sé l’effetto di allargare i confini della famiglia nucleare. L’esperienza, la sensibilità e il sapere accumulati nel corso degli anni consentono di svolgere svariate funzioni. Molti nonni sono aperti alle novità e flessibili. Possono essere consiglieri in alcuni momenti, alleati e amici in altri. Non c’è un modo standard di fare i nonni, lo si può essere in tanti modi diversi.

 

Non tutti sono in pensione, alcuni hanno ancora un lavoro che li assorbe. Altri hanno assunto un ritmo di vita più rilassato, viaggiano, sono abituati a trascorrere molto tempo con gli amici. E’ bene che i cambiamenti avvengano in modo graduale e in rapporto alle proprie forze, impegni e disponibilità. Ci sono nonni che incontrano i nipoti una o più volte a settimana e fanno baby-sitting di tanto in tanto; nonni che vedono i nipoti tutti i giorni o quasi e integrano le mansioni dei genitori in modo sostanziale. Si può essere buoni nonni anche a distanza e dare affetto tra una visita e l’altra mantenendo i contatti per telefono ad esempio.

Se i nonni vogliono avere dei rapporti sereni con i nipoti, devono cercare di averli anche con i genitori, è necessario rispettare la coppia e la sua autonomia. Molti conflitti tra generazioni nascono per invasioni “illegittime”. Atteggiamenti importuni e intrusivi, tentativi di sostituirsi ai genitori presso i nipoti, sono facilmente all’origine di conflitti con i figli, ma ancor di più lo sono con generi e nuore che, essendo cresciuti in un’altra famiglia, sono meno disposti a scusare o comprendere. Per esempio i nonni tendono a “viziare” i nipoti, ma questo non significa porsi in aperto contrasto con i principi educativi dei genitori scalzandone l’autorità

E’ anche controproducente continuare a trattare i propri figli come se fossero dei bambini dipendenti, pretendere la loro “obbedienza” o dei “doveri” che possono mettere in crisi il rapporto di coppia. Compito dei nonni è cercare di risolvere i conflitti non acuirli, ma a volte capita di scontrarsi su alcuni argomenti non tanto perché si hanno delle forti convinzioni in materia, ma per gratificare l’amor proprio. Per andare d’accordo nell’ambito della parentela, bisogna invece tenere a freno l’impulso ad essere sempre in posizione superiore, voler avere sempre ragione.

Il fatto che i propri genitori o suoceri siano stati invadenti o dispotici non è una buona ragione per portare avanti, di generazione in generazione, un modo di fare che è all’origine di incomprensioni. E’ sempre possibile cambiare, a qualsiasi età.

La saggezza e la disponibilità dei nonni può rappresentare un baluardo nei confronti di una deriva molto preoccupante di questi ultimi anni: la precocizzazione dell’infanzia.

Se i genitori sono distratti, troppo impegnati nel lavoro oppure assorbiti dai loro problemi sentimentali, i nonni possono invece, con la loro presenza ed esperienza, con l’affetto che li lega ai nipoti, con i loro tempi lenti e pacati, ricreare una atmosfera sana e riflessiva, più consona alle esigenze della crescita.

 

“Per quanto un albero possa diventare alto, le sue foglie, cadendo, ritorneranno sempre alle radici. (Cit.)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: