PICCOLE ISPIRAZIONI: Quando la nipote va in trasferta dai nonni! di @Petitmati

Durante la gravidanza leggevo molto e pian piano diventavo una di quelle future mamme aggiornate e psicologicamente preparate per ogni fase post parto, con la risposta per ogni domanda. Sì, durante la gravidanza appunto, ma dopo il parto chissà perchè tutta la sicurezza accumulata da quelle parole scritte nero su bianco, mi ha abbandonata.

Tra le cose che ripetevo a me stessa e a mio marito c’era il fatto che saremmo dovuti uscire a cena, una volta al mese, lasciando Matilde alla nonna, fin dai primi mesi, perchè fa bene alla coppia.

Confermo che fa bene alla coppia, ma dal pensarlo a riuscire a farlo, beh di mesi ne sono passati circa 7/8! Mia figlia mi ha distrutta con le notti in bianco e mia madre sentendomi ogni mattina sempre peggio, provava pena per me ma non mi sembrava mai molto convinta sul sacrificarsi e tenersi la diavoletta per una notte intera, dal canto mio mai mi sarei sognata di, come dire, sganciare la bomba in cambio di una serata relax. Poi cuore di mamma (la mia) ha ceduto ed è arrivata la proposta ufficiale: “Che ne dite se sabato lasciate Matilde a dormire da me e uscite a cena voi due?” .  “E’ inverno, vuoi mica che prenda freddo per riportarla a casa?” ho subito detto a mio marito titubante con tanto di gomitata nel fianco. Siamo stati colti da entusiasmo degno di un primo appuntamento – Andiamo a mangiare in quel ristorantino dove non potremo mai più andare perchè la carozzina non entra nemmeno smontata?! Ma non sono mancati nemmeno i sensi di colpa: “E se piange perchè le manchiamo?!”

Sensi di colpa spazzati via in vista di una cena in cui entrambi saremmo stati seduti e serviti, con il tempo a disposizione per masticare e bere (eh sì dopo i figli le cose più banali sembrano incredibili) e così abbiamo organizzato la serata.

Nella mia vecchia camera c’era già pronto un lettino da viaggio, con lenzuolini e copertina calda per i riposini pomeridiani, mancava però tutto il resto per rendere confortevole la notte lontana da mamma e papà. Per la prima volta mi sono chiesta cosa le sarebbe servito per stare lontana da me, oltre alle cose di prima necessità come pannolini, cambio body e pigiamino. Ma poi mi sono resa conto che la lista non era poi così lunga, Matilde non è mai stata da Doudou della nanna, l’unica cosa che è sempre stata immancabile per farla dormire è il ciuccio, quindi, prima cosa da non dimenticare, scatolina con un paio di ciucci, è sempre meglio uno in più che uno in meno.

Un’ altra cosa a cui ho pensato per la quale lei dimostra apprezzamento è questa lucina con la musica della Chicco che proietta le stelle, perciò ho comprato questa versione mini da tenere sempre da mia madre.

Il fatidico sabato siamo arrivati da mia madre con Matilde e un piccolo trolley (sono viaggi anche questi eh) con un paio di cambi, una copertina con il profumo di casa, ciucci, lucina con musica, cremine varie, biberon, biscottini, orsetti, libretti, il suo termometro e le supposte di tachipirina, nel caso le fosse addirittura venuta la febbre proprio quella notte!

Abbiamo salutato Matilde con infiniti baci e abbracci, grandi sorrisi e via, no non subito via, siamo rimasti fuori di casa con l’orecchio teso ad aspettare le urla disperate, che per fortuna non sono arrivate.

In trasferta dalla nonna di @Petitmati

A dire il vero il più agitato era mio marito, ancora prima di uscire dall’ascensore mi ha inivitata ad inviare un sms a mia madre per sottolineare per l’ennesima volta che in caso di bisogno saremmo arrivati in due minuti a riprendere la nostra amata frugoletta.

Io alla fine ero abbastanza tranquilla in realtà, speravo solo che non facesse fare a mia madre una notte terribile perchè così mi sarei bruciata la possibilità di ripetere la serata relax!

Siamo andati a cena, dopo l’antipasto abbiamo ceduto alla libreria di foto e video nel telefono di entrambi – Guarda che carina che è qui –Come era piccola là – Quanto mi manca il suo musetto – Chissà se sta piangendo – Chissà se ora dorme – Chissà se pensa che l’abbiamo abbandonata – Chissà se ci odia – Pausa per invio sms al quale mia madre non risponde subito e quindi scatta la telefonata ma si sente Matilde che ride di sottofondo. Che scemi che siamo ci siamo detti, lei sta bene con la sua nonna, anzi c’ è pure la novità della cameretta e noi invece di rilassarci siamo qui con mille paranoie inutili.

La notte è andata bene, si è svegliata all’alba come sempre per bere il latte, ha chiesto di mamma e papà ma senza drammi e in ogni caso noi alle 7 eravamo già arrivati con la scusa di fare colazione tutti insieme con le brioches calde, mica perchè eravamo in ansia 😛

Non una volta al mese, ma ogni tanto riusciamo a ritagliarci una serata, facciamo una pausa noi e lei si diverte con la sua nonna che la riempie di attenzioni.

Alla fine basta poco per i bambini, devono solo sentirsi protetti e coccolati, se noi li salutiamo con serenità come facciamo alla mattina all’asilo, loro saranno tranquilli perchè si fidano di noi e sanno che non li metteremmo mai in situazioni di disagio o almeno questo è quello che ho sempre pensato io. Preparate le loro cose, mantenete le loro abitudini per non scombussolarli troppo e la trasferta dai nonni sarà un successo, per loro e per voi. Il loro pigiamino, la loro copertina, il libro e peluches preferito, create un piccolo nido e fatevi vedere sicuri infatti non avranno alcun problema se vedono noi e i nonni felici.

@Petitmati

In trasferta dalla nonna di @Petitmati

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  1. Ma quanto aveva Matilde all’epoca? Mio figlio ha 8 mesi, ma lo allatto ancora (specie di notte), per cui mi sembra impossibile mollarlo per una notte intera. Cosa più grave, io non ho alcun desiderio di farlo: sono malata? 😦

  2. Poco prima di rientrare al lavoro, perciò circa 8 mesi, ma io l’ho allattata fino a 7 mesi, infatti prima non ci ho mai pensato a lasciarla l’intera notte proprio per questo. Quando ha iniziato a prendere il latte dal biberon è stato più semplice anche per mia madre tenerla ovviamente. Per quanto riguarda il desiderio…Non credo tu sia malata, il tuo è ancora piccolo, poi se lo allatti ancora, c’è quel legame speciale che ti fa sentire insostituibile (almeno io mi sentivo così)..Vedrai che arriverà il momento giusto anche per godersi una cenetta tranquilla. Le cene con mia figlia sono un pò caotiche purtroppo, decisamente poco rilassanti….il mio sogno in realtà è che cresca ancora un pò, diventi brava a mangiare da sola senza fare tante storie così poi in pizzeria ci andiamo tutti e tre in relax

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