Educare alla vita

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Nelle colline in prossimità di Assisi sorge una delle comunità di Ananda (insieme di comunità spirituali con centinaia di centri e gruppi di meditazione negli Stati Uniti, in Europa e in India fondate da Swami Kriyananda discepolo di Paramhansa Yogananda). È una piccola comunità che sperimenta gli insegnamenti di Yogananda (1893-1952) che è considerato una delle più grandi figure spirituali del nostro tempo avendo traghettato lo yoga e la meditazione dall’India all’America e all’Occidente.
Le scuole di Ananda seguono un sistema educativo dal nome molto esplicito Educare alla Vita che ben esprime un concetto se volete banale ma che a mio avviso non sembra ispirare la scuola pubblica: l’elevazione della società inizia fin dall’infanzia, quando l’essere umano è particolarmente aperto e ricettivo.
L’approccio al bambino è di tipo olistico, rispettandone i tempi di sviluppo (stadi della maturità) si offre una formazione che è un percorso in divenire per allievi e insegnanti. Si parte dalla separazione della dinamica emotiva dell’adulto da quella del bambino, aprendo così la strada a un tipo di comunicazione libera, creativa e orientata alla crescita; priva di quei disturbi di nervosismo, rabbia ed esaurimento così incombenti nelle nostre case e nelle nostre scuole pubbliche (Darshan Jan Lotichius insegnante presso l’ Associazione Educare alla Vita, Ananda Assisi).

Le parole d’ordine sono entusiasmo (che letteralmente significa interiorizzare la divinità) e gioia che come mi hanno insegnato Kalyani (insegnante ad Ananda Assisi) e Darshan sono il punto di arrivo dell’allenamento e della volontà.

Questi i cardini del metodo:

– Gli insegnanti propongono ai bambini valori e qualità umane universali aiutandoli ad interiorizzarli attraverso l’esperienza diretta: esprimere la bontà porta alla vera felicità.
– Vengono praticate posizioni yoga, il rilassamento, gli esercizi di concentrazione, visualizzazione e meditazione in modo divertente e dinamico.
– Utilizzando il teatro, la musica, il canto e l’arte si aiutano i bambini a conoscersi più in profondità e a condividere i sentimenti.
– La disciplina è insegnata attraverso regole positive e facendo leva sul rinforzo delle potenzialità del bambino.
– Si ricerca una relazione amorevole e profonda con gli allievi.
– Si aiutano i bambini ad essere più attenti, sicuri di sé e aperti agli altri (Espressione di sé e Comunicazione sono materie di studio).
– Si crea un flusso di attività che segua la naturale capacità attentiva e motivazionale, ottimizzando tempi e spazi disponibili (flow learning).
– Si insegna il silenzio!

L’elenco potrebbe continuare ma inutilmente perché proprio come tutte le conquiste personali non si insegnano ma si sperimentano anche le potenzialità di Educare alla Vita vanno vissute, magari andando a visitare la comunità Ananda di Assisi.

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  1. Laura

    È indubbiamente affascinante ma fuori della realtà,è una utopia

  2. Valeria Pizzal

    La meta forse è una utopia ma la voglia di provarci ha un preciso luogo fisico… Il nostro cuore.

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