La storia di un uomo

Questa non è una storia politica, è la storia di un uomo.
Un uomo che partì soldato per mandare i soldi a casa e si trovò una casa in un posto di confine tra il suo Paese e un altro paese diverso, con una lingua diversa, un modo di vivere diverso.
Un uomo che si innamorò perdutamente di una ragazza che per il bizzarro corso degli eventi in quel posto geografico era italiana, ma parlava meglio lo sloveno della sua lingua.
Un uomo che si sposò con lei mentre fuori il mondo impazziva.
Un uomo che diventò padre in freddo ottobre sloveno.
Uno uomo che 70 anni fa, una mattina, ebbe il coraggio di mettere gli amori della sua vita su un treno verso il posto delle sue origini, perché il mondo, proprio lì, stava impazzendo del tutto, senza la certezza di rivederle mai ma dando loro una speranza in più.
Un uomo che si è trovato solo, a nemmeno 30 anni, a fronteggiare delle realtà che non pensava potessero esistere mai e che ha passato i successivi 60 anni della sua vita a sperare di non vedere mai più.
Un uomo che un giorno fu catturato.
Un uomo che conobbe la prigionia, gli stenti, la paura.
Un uomo che vide Dachau.
Un uomo che si confrontò con la Storia, quella con la maiuscola, quando il caso e la fortuna gli assegnarono un ruolo superpartes, quello di commissario della Croce Rossa.
Quell’uomo vide l’orrore nella gente ancora viva nascosta nei forni, quell’uomo toccò l’orrore nelle saponette fatte con il grasso degli ebrei.
Quell’uomo tornò a casa con cent’anni di più e un grosso libro nero su cui c’eran scritti i nomi dei prigionieri morti, la data, il motivo. Sua figlia, la piccola, ancora ricorda di gente che bussava alla loro porta, anni dopo, in cerca di notizie per dare un perché alle notti insonni e alle lacrime.
Quell’uomo e quella donna dovettero annusarsi, riconoscersi, ricominciare.
Un’altra figlia, un altro inizio, un giorno alla volta per ricostruire a partire dalle macerie che con quell’uomo tornarono.
Un uomo che non si tirò indietro e ricominciò, con un’età che correva il doppio di quella anagrafica e una consapevolezza nuova del genere umano.
Un uomo che divenne duro e che si seppe rompere e tornò tenero per una piccola donna della sua vita diversa dalle altre che l’avevano preceduta.
Questa è una storia di scelte, di casi, di orrori, di grandezza e di fortuna.
Non è una storia politica, è la storia di un Uomo.
Mio nonno.

Cescar76

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Informazioni su cescar76

Architetto per scelta, mamma a tempo pieno, scrittice per passione, blogger per divertimento, artista per vocazione, vivo felice nella mia Tana Africana con un Marito Paziente e due Patati che adoro.

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