Bambini di nessuno

Hanno occhi profondi, pozzi in cui affogare anche senza lacrime.
Hanno sguardi duri, adulti, consapevoli.
Hanno una vita difficile.
Hanno giorni che si susseguono senza la prospettiva di un mese, di un anno, di un futuro, di un sogno.
Hanno sorrisi preziosi, quelli di chi ne conosce il valore.
Hanno una casa diversa: il cielo, la terra, la polvere, il sole, la pioggia.
Sono i bambini di strada.
Sono figli non desiderati, di troppo, bocche in più da sfamare col nulla.
Sono orfani di coltelli, bombe, fucili, pistole.
Sono sopravvissuti a qualcosa: un lutto, un abbandono, una violenza.
Sono piccole vite accelerate.
Sono vuoti a perdere di guerre e conflitti.
Sono bambini che si sono persi, o che sono stati persi.
Sono collezionisti di difficoltà e disillusioni.
Sono mani tese che nessuno stringe nelle sue.
Sono esistenze ai margini per cui la vita è sempre adesso.
Sono bambini grandi lasciati indietro da uomini piccoli.
Sono stati figli di qualcuno.
Sono bambini di nessuno, figli di tutti.

cescar76

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Informazioni su cescar76

Architetto per scelta, mamma a tempo pieno, scrittice per passione, blogger per divertimento, artista per vocazione, vivo felice nella mia Tana Africana con un Marito Paziente e due Patati che adoro.

Un Commento

  1. Valeria Pizzal

    Splendida! Grazie!

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